Eliminata dal sito dell’Ispettorato Nazionale Lavoro la nota 20 giugno 2018 “APPLICAZIONE CCNL E TUTELA DEI LAVORATORI”

La nota disconosciuta e derubricata interveniva sull’applicazione dei CCNL, paventando importanti sanzioni amministrative alle imprese che non applicavano CCNL sottoscritti dalla Triplice Sindacale (CGIL-CISL-UIL) ma applicavano CCNL sottoscritti dalle altre sigle sindacali.

Tale nota, altamente lesiva della libertà sindacale e contestata da molti era a firma del dott. PAOLO PENNISI Capo del INL, fino al 05/09/2018 come riportato dalla stampa.

Siamo molto soddisfatti che INL ed in particolare dal nuovo Ministro del Lavoro Luigi Di Maio con il quale ci complimentiamo, abbiano rimosso la nota, riconoscendo in tal modo la democraticità costituzionale del pluralismo sindacale, al quale noi stessi apparteniamo.

Roma, 06/09/2018

Il Presidente Dott. Claudio Milardi

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Sottoscrizione nuovi CCNL: Edilizia e Multiservizi Logistica

Cooperative Italiane ha deciso di intraprendere una nuova stagione di rapporti sindacali.
Frutto iniziale di questa nuova primavera contrattuale sono la sottoscrizione di due nuovi CCNL con le controparti Impresa Italia, Famar e Confsalcoop.

I CCNL firmati e presentati al CNEL ed agli Enti competenti, il primo di questi ha già il riconoscimento INPS con il n. 482 e sono:

  • CCNL Multiservizi Logistica (Contratto Colletivo Nazionale di Lavoro per i Lavoratori Dipendenti e Soci Lavoratori delle Imprese Cooperative di Multiservizi Pulizia e Logistica);
  • CCNL Edilizia (Contratto Colletivo Nazionale di Lavoro per i Dipendenti delle PMI, delle Cooperative del Settore Edile e Affini).

La contrattazione voluta dal Presidente Nazionale dott. Claudio Milardi, è stata intrapresa dal delegato al lavoro dott. Alessandro Colliva e dal Presidente Regionale Emilia Romagna Isabella Pini Ferrari.

Isabella Pini Ferrari: Il saluto a Roberto Armenia, estimatore di cultura e lume di conoscenza

armenia-articolo-gazzettaIl 14/06/2018 sarebbe stato il compleanno di Roberto Armenia, il più importante socio della PROGE-SERV Società Cooperativa, accreditato per la sua grandissima cultura in tutto il vasto mondo artistico, culturale, religioso, finanziario e politico.

Una vita dedicata alla cultura, all’amore per la conoscenza e per il sapere, un vero sognatore, amante dei libri. Sono stati oltre 6 mila gli “Incontri con autore”, tenuti in diverse città italiane; presentazioni ricche di emozioni, perché Roberto i libri li viveva dalla prima all’ultima pagina. La passione traboccava dalle sue parole, il suo forte attaccamento alla cultura si concretizzava nell’amore smodato per la lettura e per l’arte.

Ideatore ed organizzatore, nel 1962, del “Festival del Libro economico”, Capo Ufficio stampa presso la casa editrice Adelphi, ricopre diversi ruoli anche in Mondadori. Direttore Generale di Italturisti, Direttore Tecnico e Contitolare della “Saoviaggi” e della galleria d’arte “Terzocchio”, collaboratore con l’ufficio stampa regionale “Cooperative Italiane”.
A lui si deve il “Premio giornalistico-letterario Città di Modena”, che ha visto personaggi illustri come Gorbaciov, Bobbo Luzi, Garin, Spadolini.

Inesauribile l’entusiasmo che egli metteva in ogni lavoro, intensa la sua sete di conoscenza ed inesauribile la sua cultura.
Purtroppo il dott. Roberto è scomparso lo scorso febbraio con il rimpianto di tutti quanti hanno avuto l’onore di conoscerLo e di lavorare al suo fianco.
L’Associazione Cooperative Italiane desidera ricordare questo grande uomo le cui doti sono state pubblicamente riconosciute dedicandogli la sala riunioni della loro nuova sede territoriale in Emilia Romagna.

“Ci manca la tua collaborazione, il tuo buon senso, la tua umanità, la tua immensa cultura e il tuo conversare.”

Isabella Pini Ferrari – Bologna, 15 giugno 2018

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La risposta del prof. Paolo Savona

Ho subito un grave torto dalla massima istituzione del Paese, sulla base di un paradossale processo alle intenzioni di voler uscire dall’euro e non a quelle che professo e che ho ripetuto nel mio Comunicato, criticato dalla maggior parte dei media senza neanche illustrarne i contenuti.

Insieme alla solidarietà espressa da chi mi conosce e non distorce il mio pensiero, una particolare consolazione mi è venuta da Jean Paul Fitoussi, sul Mattino di Napoli e da Wolfgang Münchau sul Financial Times. Il primo, con cui ho da decenni civili discussioni sul tema, afferma correttamente che non avrei mai messo in discussione l’euro, ma avrei chiesto all’Unione Europea di dare risposte alle esigenze di cambiamento che provengono dall’interno di tutti i paesi-membri; aggiungo che ciò si sarebbe dovuto svolgere secondo la strategia di negoziazione suggerita dalla teoria dei giochi, che raccomanda di non rivelare i limiti dell’azione, perché altrimenti si è già sconfitti: un concetto da me ripetutamente espresso pubblicamente. Nell’epoca dei like o don’t like, anche la Presidenza della Repubblica segue questa moda.

Più incisivo e vicino al mio pensiero è il commento di Münchau. Nel suo commento, egli analizza come deve essere l’euro per non subire la dominanza mondiale del dollaro e della geopolitica degli Stati Uniti, affermando che la moneta europea è stata mal costruita, per colpa della miopia dei tedeschi. La Germania impedisce che l’euro divenga come il dollaro “una parte essenziale della politica estera”. Purtroppo, egli aggiunge, il dollaro ha perso questa caratteristica, l’euro non è in condizione di rimpiazzarlo o, quanto meno, svolgere un ruolo parallelo, e di conseguenza siamo nel caos delle relazioni economiche internazionali. Queste volgono verso il protezionismo nazionalistico, non certo foriero di stabilità politica, sociale ed economica.

È il tema che con Paolo Panerai ho toccato nel pamphlet recentemente pubblicato su Carli e il Trattato di Maastricht, dove emerge la lucida grandezza di Paolo Baffi. L’Italia registra fenomeni di povertà, minore reddito e maggiore disuguaglianze. Il 28 e 29 giugno si terrà un incontro importante tra Capi di Stato a Bruxelles: chi rappresenterà le istanze del popolo italiano? Non potrà andarci Mattarella, né può farlo Cottarelli. Se non avesse avuto veti inaccettabili, perché infondati, il Governo Conte avrebbe potuto contare sul sostegno di Macron, così incanalando le reazioni scomposte che provengono dall’interno di tutti indistintamente i paesi-membri europei verso decisioni che aiutino l’Italia ad uscire dalla china verso cui è stata spinta. Münchau giustamente afferma che “teme non vi sia un sostegno politico nel Nord Europa” e quindi non ci resta che patire gli effetti del protezionismo e dell’instabilità sociale.

Si tratta di decidere se gli europeisti sono quelli che stanno creando le condizioni per la fine dell’UE o chi, come me, ne chiede la riforma per salvare gli obiettivi che si era prefissi.

 

Isabella Pini Ferrari e Patrizia Pini Sghedoni: La vita di Mafalda Degani, staffetta partigiana della Repubblica di Montefiorino

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In memoria di MAFALDA DEGANI in PINI

Nata a Formigine il 16/10/1924 – deceduta a Magreta il 19/05/2018.
A cura delle figlie: Isabella Pini Ferrari e Patrizia Pini Sghedoni.

Nostra madre Mafalda ha avuto una vita molto intensa, nostro padre Lauro e prima di lui i suoi fratelli Aldo e Guido insieme ai loro coetanei le hanno instillato il senso del dovere verso la Patria, dell’orgoglio, della lealtà e della democrazia, non per nulla nostro padre è titolare del “Certificato di Patriota” rilasciato dal Comando Supremo delle Forze Alleate nel Mediterraneo e suo fratello Aldo è stato eletto Consigliere nel primo Consiglio repubblicano del Comune di Formigine, mentre sua madre Evelina si fece, in periodo di guerra, una settimana di carcere perché, gestendo il negozio del paese, modificò al rialzo le richieste pro capite di zucchero da presentare all’Annona, per poter aiutare i più bisognosi.

madre-isabella-pini-ferrariMafalda è stata Staffetta dei Partigiani “bianchi” cattolici della Repubblica di Montefiorino e nel 1947 per merito del suo operato fu segnalata per essere assunta all’Agenzia AGIP di Modena e Reggio sotto la guida del dr Sergio De Angelis, anch’esso Partigiano “bianco” a Milano, uomo di grande levatura morale e civile, chiamato a collaborare per rimettere in sesto l’AGIP dopo il disastro bellico.

Con modestia e riservatezza ha dedicato la sua gioventù alla lotta democratica ed il resto della sua esistenza alla famiglia e al lavoro. Per noi figlie è stata una MAMMA maiuscola severa, dolce e premurosa, il nostro cuore è pieno di Lei che oggi sappiamo felice vicino al suo amatissimo marito Lauro.

Isabella e Patrizia Pini

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Pillole

Intraprendere un lavoro innovativo coincide con la speranza, che è una passione umana che si basa sul “ce la faccio” e sul desiderio di un bene assente, di un BONUM FUTURUM ARDUM POSSIBILE come afferma San Tommaso, pertanto, basato sull’esperienza fiduciosa oltre che sul rischio derivante dall’incertezza del risultato.
Attraverso l’esperienza pregressa e il rischio del nuovo, COOPERATIVE ITALIANE vuole accompagnare le cooperative verso nuovi obiettivi – possibili – eticamente buoni, anche se difficili.

COOPERATIVE ITALIANE vuole essere un costruttore di speranza.

Pillole

“Alcune persone vedono l’impresa privata come una tigre feroce da abbattere, altri come una mucca da mungere, pochissimi la vedono com’è in realtà: un robusto cavallo che traina un carro molto pesante”.
Winston Churchill

Pillole

“La politica deve decidere se favorire la società esclusivamente come strumento, manipolazione di uno Stato e de suo potere, oppure favorire uno Stato che sia veramente laico, cioè al servizio della vita sociale secondo in concetto tomistico di bene comune”.
Luigi Giussani

Pillole

“Il dramma del mondo moderno è stato scambiare il mezzo per il fine. Così il denaro, da strumento di misura (come il metro e il litro), è diventato l’oggetto e il fine”.
Charles Péguy

Cooperative Italiane - Associazione di categoria che assiste e tutela imprese e lavoratori del mondo cooperativo. - Credits