Isabella Pini Ferrari e Patrizia Pini Sghedoni: La vita di Mafalda Degani, staffetta partigiana della Repubblica di Montefiorino

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In memoria di MAFALDA DEGANI in PINI

Nata a Formigine il 16/10/1924 – deceduta a Magreta il 19/05/2018.
A cura delle figlie: Isabella Pini Ferrari e Patrizia Pini Sghedoni.

Nostra madre Mafalda ha avuto una vita molto intensa, nostro padre Lauro e prima di lui i suoi fratelli Aldo e Guido insieme ai loro coetanei le hanno instillato il senso del dovere verso la Patria, dell’orgoglio, della lealtà e della democrazia, non per nulla nostro padre è titolare del “Certificato di Patriota” rilasciato dal Comando Supremo delle Forze Alleate nel Mediterraneo e suo fratello Aldo è stato eletto Consigliere nel primo Consiglio repubblicano del Comune di Formigine, mentre sua madre Evelina si fece, in periodo di guerra, una settimana di carcere perché, gestendo il negozio del paese, modificò al rialzo le richieste pro capite di zucchero da presentare all’Annona, per poter aiutare i più bisognosi.

madre-isabella-pini-ferrariMafalda è stata Staffetta dei Partigiani “bianchi” cattolici della Repubblica di Montefiorino e nel 1947 per merito del suo operato fu segnalata per essere assunta all’Agenzia AGIP di Modena e Reggio sotto la guida del dr Sergio De Angelis, anch’esso Partigiano “bianco” a Milano, uomo di grande levatura morale e civile, chiamato a collaborare per rimettere in sesto l’AGIP dopo il disastro bellico.

Con modestia e riservatezza ha dedicato la sua gioventù alla lotta democratica ed il resto della sua esistenza alla famiglia e al lavoro. Per noi figlie è stata una MAMMA maiuscola severa, dolce e premurosa, il nostro cuore è pieno di Lei che oggi sappiamo felice vicino al suo amatissimo marito Lauro.

Isabella e Patrizia Pini

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Pillole

Intraprendere un lavoro innovativo coincide con la speranza, che è una passione umana che si basa sul “ce la faccio” e sul desiderio di un bene assente, di un BONUM FUTURUM ARDUM POSSIBILE come afferma San Tommaso, pertanto, basato sull’esperienza fiduciosa oltre che sul rischio derivante dall’incertezza del risultato.
Attraverso l’esperienza pregressa e il rischio del nuovo, COOPERATIVE ITALIANE vuole accompagnare le cooperative verso nuovi obiettivi – possibili – eticamente buoni, anche se difficili.

COOPERATIVE ITALIANE vuole essere un costruttore di speranza.

Pillole

“Alcune persone vedono l’impresa privata come una tigre feroce da abbattere, altri come una mucca da mungere, pochissimi la vedono com’è in realtà: un robusto cavallo che traina un carro molto pesante”.
Winston Churchill

Pillole

“La politica deve decidere se favorire la società esclusivamente come strumento, manipolazione di uno Stato e de suo potere, oppure favorire uno Stato che sia veramente laico, cioè al servizio della vita sociale secondo in concetto tomistico di bene comune”.
Luigi Giussani

Pillole

“Il dramma del mondo moderno è stato scambiare il mezzo per il fine. Così il denaro, da strumento di misura (come il metro e il litro), è diventato l’oggetto e il fine”.
Charles Péguy

Pillole

“Italiani: siamo diversi dagli altri, la storia ci ha fatto così. Ma non è detto che sia un male. Anzi: è proprio mettendo in gioco tale differenza che le imprese italiane hanno avuto finora successo nei settori tipici del Made in Italy, seguendo un percorso di specializzazione che, potenzialmente, non è affatto arrivato al capolinea”.
Paolo Preti

Pillole

“Oggi questo capitale umano immateriale, frutto di amore all’ideale e di educazione, è ancora più necessario. Il mondo del lavoro e della produzione non chiede robot, chiede uomini capaci di ragionare, capaci di prendere coscienza di tutti i fattori, capaci di rischiare. C’è bisogno di uomini che guardino la realtà e con il loro impegno , la loro capacità di rischio, il loro senso di solidarietà generino opere imprenditoriali e, più in generale, svolgano il loro lavoro con entusiasmo e intelligenza.”
Giorgio Vittadini

Pillole

“In realtà, non c’è nessun lavoro che sia alienante o indegno dell’uomo. Quello che determina la differenza non è il lavoro in sé e nemmeno il tipo di lavoro che si svolge, ma la propria motivazione. Se una persona si trova a disagio sul posto di lavoro, questo non dipende da quello che fa, ma dalla coscienza che ha di sé”.
Raffaello Vignali

Pillole

“E’chiaro che le banche fanno bene a guardare i bilanci, come gli imprenditori fanno bene a pensare al profitto. Ma è l’assioma di fondo ad essere sbagliato: se l’impresa è puramente profitto, si guardano i bilanci. ma questo non è l’unico limite: come si fa a ritenere che un impresa sia solo il suo bilancio? È impressionante come non si pensi al significato delle parole. Le banche sono istituti di credito. In questa semplice definizione sta anche il loro scopo. Ma cosa significa “dare credito”, se non “dare fiducia”?. Le banche danno “il credito” se “danno credito”. Affidare il proprio denaro ad altri ha senso se ci si fida. Ma ci si può fidare solo delle persone, non dei numeri scritti in un bilancio”.
Raffaello Vignali

Cooperative Italiane - Associazione di categoria che assiste e tutela imprese e lavoratori del mondo cooperativo. - Credits